lunedì 24 novembre 2014

CM Studio Bosico Volley Terni vs ASD Azzurra Endas - “IL CONFRONTO” - Derby ovunque.

Certo non è semplice, quasi mai, ricominciare dall'ultima volta, soprattutto se la scena finale non è stata delle più riuscite. Allora è proprio nel punto esatto, proprio nel momento preciso che va rintracciato il riscatto; quello che ti permette di dire che c'è sempre il modo di reagire, basta volerlo e non lasciarsi andare. 

Via il film venuto male, via la sceneggiatura strappata foglio per foglio. Si riscrive, con inchiostro indelebile, praticamente tutto, dialoghi compresi. Le attrici sono pronte e ridono poco, la regista fa come loro. Il pubblico è lì a guardare, almeno questa volta, se la scelta è quella giusta. Il primo tempo ha già un ottimo incipit e, se continua così, hanno fatto bene a rivedere la sceneggiatura. Subito 4 a 0 per la CM STUDIO BOSICO VOLLEY TERNI ad accompagnare i fotogrammi che seguiranno. 




Qualche piccolo accomodamento per arrivare alla fine e una serie di battute talmente riuscite da stringere la mano a chi le ha scritte. Bello, il film sembra davvero un altro e le attrici conoscono bene la parte. Il secondo set è speculare, un gioco di muri dove ci si arrampica male: 7 a 1; 14 a 5 e la Bosico vola. La conclusione è da applauso di pubblico, perché davvero è fondamentale avere il coraggio di cambiare: 25 a 11. 

Nel terzo set le attrici si muovono bene e le espressioni rendono l'idea; torna anche il sorriso ed è davvero coinvolgente. Nessuna sbavatura e i dialoghi sono al bacio per la CM STUDIO BOSICO VOLLEY TERNI. Infatti la serie di battute azzeccate e un'ala che si muove con disinvoltura e convinzione, spezzano la tensione che ogni buon finale deve prevedere: 24 a 21; 24 a 23; e poi l'esplosione 25 a 23. 

Il pubblico applaude e si alza per ringraziare la scelta fatta. Regista e atlete, si vede, hanno capito che il salto lo fai solo se ne hai voglia e se provi a cambiare quello che sembra non andare. Partono i titoli di coda e il the end, questa sera, sembra l'inizio di una grande storia.


articolo di Simona Pesciaioli - simona.pesciaioli@libero.it

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